33 – Reincarnazione


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9 pensieri su “33 – Reincarnazione

  1. Reincarnarsi al mattino nel sesso opposto. Momento peggiore non potevo scegliere. La mia attitudine nell’incasinarmi l’esistenza è troppo dura per morire nel passaggio dall’eterno femminino al neurone eremita.

    La cosa più naturale che mi viene da fare è correre allo specchio (ma nuovi e primordiali istinti guidano la mia mano verso i miei nuovi attributi) per valutarmi e dichiarare che, nel complesso, resto affascinante quanto e più di prima. Utopia. Ricordavo -pur non ammettendolo mai- belle cose del mio vecchio corpo e comunque, pur essendo adesso uomo, proprio non riesco a capire come quel rettiliano figlio di puttana del mio ex abbia potuto scegliere di stare con una che anche adesso resta più mascolina del sottoscritto.
    Di questa nuova pelle tutto è sconosciuto, ossuto, peloso e con un odore forte che non mi apparterrà mai. Ho cambiato costume (che sa ancora di plastica e di nuovo), ma decido di rimanere fedele alla mia vecchia natura.

    Scendo per una passeggiata, per riprendermi: sono pur sempre una donna imprigionata nel corpo di un patetico uomo! Mi sento osservata, ma forse non mi si cagano di striscio. O forse sono un uomo piacente. Mi dico di smetterla, che non sono queste le cose che contano. Mentre pisciavo mi ero detta di rimanere fedele a me stessa. Un attimo. Da dove esce l’espressione:”Mentre pisciavo?”. Anche quell’insopportabile senso di decoro nell’esprimersi tende a svanire.

    Orripilato mi fermo nel bel mezzo del marciapiede che sto percorrendo, respirando forte. Una ragazza ferma alla fermata del bus mi sorride e mentre, inesorabilmente, mi rendo conto che la mia vecchia natura è sepolta sotto cumuli di libido, penso con seria lucidità:

    “Sarò abbastanza ben dotato?”.

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  2. Mi sveglio a pancia in giù, ed ecco la seconda stranezza di questa giornata nebbiosa. Il mio seno non mi avrebbe mai permesso una posizione che ora mi sembra così comoda. Mi tasto il petto e non sento niente. La seconda perché la prima è stato svegliarsi con pensieri erotici abbastanza preminenti che mi avevano fatto svegliare di buon umore. Mi stropiccio gli occhi e mentre passo la mano sul viso, sento qualcosa di ruvido che mi gratta il palmo della mano. Passo la mano sul mio corpo e lo sento così diverso. Mi alzo di scatto in cerca di una superficie che rifletta la nuova immagine di me. Non sono spaventato ma piuttosto incuriosito. Nonostante sia uomo, non è cambiato il mio modo iper critico di specchiarmi, passando in rassegna ogni parte del mio corpo. I capelli arruffati e la barba di media lunghezza, sono così sexy. La piacevole sensazione di non dover passare ore a pettinarmi mi fa comparire un sorriso e in quello riconosco qualcosa della vecchia me.

    Non vedo più i miei fianchi formosi che si stringono per allargarsi più in basso che ho tanto odiato da donna. Però quanto sono scomodi i boxer! Li tiro nervosamente giù. Che scomodità tutta questa roba in mezzo alle gambe! Ora capisco perché gli uomini sentono la necessità di sistemarsi sempre lì sotto! Mi giro di schiena per guardare il mio nuovo lato B ma prima di emettere un qualsiasi giudizio, mi scopro a pensare che non ho la più pallida idea di quale sia il metro di giudizio per sostenere, da uomo, di avere un bel sedere. Comunque rimango abbastanza soddisfatto dell’insieme: probabilmente prima sarei arrossita se un ragazzo così mi avesse guardata.

    Suona il campanello che interrompe la mia indagine ed io sono in mutande. Mi vesto di fretta e apro la porta. Il mio amico mi fissa stranito e scoppia in una fragorosa risata. Dovrò ricordarmi che non ho più bisogno del reggiseno da adesso in avanti.

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    • Esilarante il finale… È curiosa la visione del pensiero da uomo che esprimi. Ci si rende conto che anche i maschietti non sono poi così “semplici”…
      Complimenti, bel pezzo!

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  3. E’ inevitabile! I gioielli di Famiglia, il pacco, gli zebedei.. chiamateli un po’ come volete ma.. eccoli! La novità più grande della mia reincarnazione in un ragazzo. Mi sono sempre chiesta come il genere maschile riuscisse a sistemare tutto quell’ “ambaradan” nei boxer, di quelli attillati.. intendiamoci Quelli larghi in stile pantaloncini non li ho mai sopportati e ora mi chiedo appunto che se indossassi quelli larghi.. ma.. non è mica che gli attributi prendono troppa aria o restano parzialmente scoperti e toccani i jeans? L’idea non mi piace più di tanto. Dio ma che problemi mi metto??

    Certo è che la percezione sensoriale cambia completamente.. mi spaventa un po’. Non so ancora se mi piace.

    Tra l’altro ho la barbettina, quella tra il nascente e folta ma curata che va tanto di moda. L’istinto è quello di andar in bagno e farmi la ceretta, ma qualcos’altro mi distrae. Eh sì, sono sempre loro! é come se mi stessero chiamando, devo ancora imparare a gestire e capire. Vorrei vedere i maschietti destreggiarsi con una vagina che, sebbene quella stia lì e non si muove, ha anche lei le suo esigenze e stimoli.

    Non nego che mi diverte il fatto di fare la pipì in piedi e di testatare personalmente se sono i maschi a non avere buona mira oppure se ci sono problemi tecnici che portano spesso e volentieri ai tanto odiati (da parte delle donne) schizzi di pipì su tutto il water!

    Bè, intanto alziamoci dal letto!

    Mamma mia, che mani grandi che ho! E i piedi? Bruttini! Già i piedi sono la parte del corpo che mi piacciono meno in generale. Sono più larghi, più lunghi, più tozzi e pelosi.
    La costituzione corporea mi piace. Sono in forma! Voglio pensare che sia il risultato della trasportazione delle lezioni di Body Pump che facevo da ragazza adattata (e un pochino maggiorata, suvvìa, lo ammetto)!

    I miei passi sono pesanti e con gli attributi in mezzo alle gambe mi sento un po’ in imbarazzo e intralciata..Ops IntralciatO pardon. La camminata femminile va a farsi friggere, potete starne certe, ragazze! Ora, il tragitto dal letto al bagno è breve, per cui dovrò ancora esercitarmi per imparare a camminare in modo mascolino senza che sembri che abbia le mutande cagate!

    Finalmente arrivo in bagno, la curiosità di vedere la mia nuova faccia vince stranamente sulle altre necessità del mio nuovo pene. Immagino che questa scelta sia dettata dal fatto che il mio corpo è cambiato ma la mia mente, il mio “io” è rimasto femminuccia.

    Di femminile il mio viso non ha più nulla. Infatti come immaginavo quando ero ancora a letto e passavo le mie manone sulle guance, bocca e mento, ora ho una barba scurissima e folta ma almeno è di quelle ben curate. Non troppo lunga nè troppo corta. Anche le sopracciglia non scherzano! Danno un aspetto un po’ rude al mio viso, più imbronciato, più.. mmh più.. Semplicemente più e meno, meno!
    La confusione regna sovrana!

    Mi consola che il taglio degli occhi è lo stesso! Mi fa piacere. Però mi viene in mente che non li potrò più contornare con il kajal, l’eyeliner. Non potrò più allungare le mie già lunghe ciglia con un bel mascara dal colore nero intenso. Mi mancheranno questi piccoli piaceri del trucco, quelle piccole coccole, gli abbinamenti degli ombretti all’outfit e perchè no, anche all’umore e le condizioni metereologiche.. ma STOP! Pensieri femminili della mia mente femminile. Devo pensare da uomo! Mica facile..

    Qualcosa che mi ricorda di farlo però alla fine c’è e la sua presenza torna a farsi sentire.. si indurisce sempre più. Bè, dai è ora. Vai a pisciare e fare ciò che ogni uomo fa al mattino.

    Scopro che mirare non è poi così facile come pensavo, almeno per questa prima volta. Pressioni non indifferenti! Mi stupisco e contemporaneamente mi vien spontaneo prendere la carta igienica. Ma i maschietti lo fanno? ..La mia mente Donna, crede proprio di no. E lascio pure il coperchio del Water alzato! Tò!

    Torno allo specchio, le mani me le lavo, dai! Tanto mi devo lavare a prescindere. I capelli sono più grossi, stesso colore. Il naso è comunque uno shock. Il mio nasino non c’è più. Ora mi ritrovo con un naso grosso ma comunque proporzionato al viso.. ed immagino anche alle dita perchè sì, mi sto scaccolando. Tutto funziona come dovrebbe, tutto si abbina e tutto si adatta.

    Manca solo una cosa ancora da scoprire. La voce. Considerando che da donna già avevo una voce non troppo alta e stridula, immagino che da uomo, questa possa essere, a maggior ragione, più profonda.
    Specchio,

    Tirando le somme, scopro che sorprendentemente, forse forse, fisicamente come uomo mi piaccio di più! Ma le abitudini femminili sono dure a morire.

    La mia anima è Donna!

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