Esercizio extra – Dichiarazioni


In mezzo all’immensità della metropoli, forse non tutti hanno notato le due persone.
Due cuori che cercano un riparo dal tornado di grattacieli che vuole travolgerli.
Immaginate un dialogo di sei battute in cui il ragazzo dichiara qualcosa di importante, che non aveva mai comunicato prima.
Avete questo:
– Una foto;
– Due persone;
– Una dichiarazione

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22 pensieri su “Esercizio extra – Dichiarazioni

  1. Lei:” Perché mi hai portato qui oggi?” Lui:” Volevo farti vedere una cosa.” Lei:”pensavo che saremo andati in città oggi, per questo mi sono vestita elegante, mentre tu mi porti qui in questo postaccio, cosa dobbiamo fare qui.” Lui:” Abbi pazienza e fra poco capirai .”. Lei:” Facciamo presto dai che i nostri amici ci aspettano in centro.. Lui:” Questa e’ mia nonna, te la volevo far conoscere perché tu sei importante per me. Adesso posso chiederti se mi vuoi sposare.”

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  2. “Aspettami! Perché tutta questa fretta?”
    “Stammi lontano, vattene.”
    “Io ti amo, lo sai.”
    “Mi ami? Chi ama non ti lascia. Me ne torno dai miei.”
    “Dovrai tornarci comunque, io ti lascerò definitivamente nei prossimi mesi, sto male.”
    “Ti amo, Giulio, tanto.”

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  3. – Che guardi?
    – Non vedi?
    – Non vedo nulla, all’infuori di te e di questo squallido edificio. Cosa trovi di tanto intrigante da fermarti a naso in su?
    – Sei proprio cieco. L’ho sempre detto. Tu non vedi nulla oltre il tuo naso. Ah! 70400. Ah!
    – Me li gioco alla lotteria di Cincinnati? Credo che tu non veda nulla ma semplicemente prendermi in giro.
    – Povero sciocco! Qui vendono i mobili per la nostra prossima casa.

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  4. – E allora cosa significa questo?
    – Che non ti amo più
    – Perché? Sai che non posso vivere senza di te!
    – Voi dite sempre così!
    – Io non sono come gli altri
    – Per questo non ti amo più.

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  5. – Shara vorrei avere tutto il tempo per raccontarti molte cose su di me
    – proprio ora, David, non mi sembra il momento
    – perché hai altro da fare?
    – se non te ne sei accorto sta arrivando un uragano!
    – allora scappiamo insieme e avremo tutto il tempo per noi due
    – lo sapevo che sei strano, ma.. corriamo andiamo ….

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  6. – Aspetta un attimo! – esclamò Luke, trattenendola per un braccio.
    Rachel si voltò con lo stupore negli occhi. – Cosa c’è ancora? Pensavo ci fossimo detti tutto. –
    – Non è così… – Luke esitò, non riusciva a trovare le parole. Sapeva che forse sarebbe stato meglio lasciarla andare, eppure qualcosa dentro di lui lo spingeva a raccontarle tutto. – Li vedi questi grattacieli? –
    Rachel sembrava essere sempre più confusa, le gocce di pioggia le rigavano il volto. – Andiamo Luke, cosa potrebbe farmi ancora più male? – chiese, ormai travolta dall’angoscia del momento.
    Luke la fissò a lungo, cercando di calibrare le parole, senza pensare alle emozioni. Non voleva infliggerle ancora più dolore ma era necessario che sapesse. – Voglio che tu sappia che quello che sto per dirti è qualcosa più grande di me, una situazione in cui mai nella vita avrei pensato di trovarmi. Hai ragione quando dici che il nostro destino è quello di stare insieme. Ma non come una famiglia, Rachel. Non con dei bambini. Tu sei mia sorella. –

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  7. «Carla, corri!» disse Giovanni, mentre afferrava il suo polso.
    Lei lo guardò, sbigottita.
    «Non lo vedi? NON LO VEDI? Ci sta cadendo addosso!» indicò il palazzo alla sua destra, perfettamente stabile.
    «Deve averti fatto un brutto effetto, Giò» – commentò amara – «Tu non devi fumare più».
    «No, non è la Maria» – fece, deluso – «È che quando ti ho intorno tutto diventa caos, ogni cosa si sgretola nella mia mente – si lamentò afferrandosi la testa con le mani – e io non trovo pace. Mi sento cadere, ogni volta»
    Carla si avvicinò alle sue labbra.
    «Cosa fai?» le chiese, gli occhi che tremavano di spavento.
    «Non ti lascio cadere».
    Precipitarono in un bacio che eclissò la notte, i pensieri, i palazzi perfettamente stabili che crollano, ogni volta nel centro di una metropoli solitaria, quando un cuore in tumulto non ha trovato ancora il suo rifugio.

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  8. «Anna, fermati un momento!»
    «Perché? Io ho fame! Entriamo e mangiamo qualcosa, ti prego.»
    «Sì, d’accordo, ma prima devo dirti una cosa.»
    «Ma perché proprio adesso, è tutta mattina che siamo insieme! Uff…» 
    «Ho conosciuto una persona. Credo di essermi innamorato.»
    «Ah, tutto qui fratellino! Dai, entriamo, così mi racconti tutto!»

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