Miniesercizio 19 – Energia


Riuscite a percepire l’energia del cantante nella foto? Provate a immaginare che la persona con la maglia verde all’improvviso inizi ad alzarsi e a liberare tutto ciò che aveva dentro da troppo tempo.
Inventate una storia di 100 parole avendo a disposizione:
– Una canzone
– Una frase gridata ad alta voce
– Questa foto
miniesercizio 19
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5 pensieri su “Miniesercizio 19 – Energia

  1. Il trombettista attaccò il suo pezzo. Lui seduto sul prato inseguiva pensieri e fu inizialmente infastidito.
    Quando riconobbe la melodia nella sua mente tornò il ricordo che da un anno lo perseguitava.

    Il ricordo della canzone sulle cui note l’anno prima l’aveva invitata a ballare.

    Si alzò iniziando a ballare e a cantare. Con voce rotta dall’emozione alla fine rivolse un grido di dolore al cielo e un urlo carico di odio nei confronti di quel guidatore ubriaco che investendo la sua conquista aveva bruscamente interrotto una storia di amore appena iniziata sulle note di quella melodia.

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  2. Erano giorni che disegnava, pensava, piangeva, ripensava, distruggeva, ricostruiva chiusa nella stanza che avrebbe dovuto lasciare da lì a 10 giorni,doveva completare tutti i progetti,presentarli e il giorno dopo volare via a casa sua, il suo Erasmus l’avrebbe ricordato come una prova di forza contro gli inciampi, ma quel pomeriggio decise di uscire, tra tanti scelse quel parco, sentì della musica, si avvicinò, si accomodò di fronte al musicista nero e si disse “solo loro hanno questo ritmo, solo loro queste voci”, quella musica la conosceva, si alzò e cominciò a ballare prima con lentezza poi sempre più a tempo di R&B, la gente la guardava e questo non la intimidiva, si sentiva sempre meglio, arrivò fino alla fine quando gridò “au revoir Bruxelles”

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  3. eccomi

    Paul canticchiava ‘wop bop a loo bop a lop bom bom’ seguendo l’aria stonata di quel musicista nero da strapazzo. Seduto sul prato all’ombra di un salice rimuginava tutto quello che nella sua vita non andava. Quella canzone più vecchia di lui che aveva ascoltato tante volte su Youtube continuava a rimbombargli nelle orecchie.
    Non ne poteva più di quel nero che si ostinava a storpiarla. Una lagna. “Basta” urlò con tutta la forza della sua voce. “La stai massacrando!”
    Si alzò di scatto e si avventò con la forza dei suoi vent’anni su di lui.
    E pianse lacrime amare.

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