#Lipointervista a Emma Frignani


Abbiamo fatto cinque domande a Emma Frignani, blogger instancabile.

Tuttavia questa è un’intervista un po’ particolare: abbiamo chiesto a Emma di non usare certe lettere nelle sue risposte.

1. Perché hai aperto un blog Emma? (Rispondi​ senza usare la lettera A)

Non lo so con precisione. Per scrivere direi, per scrivere e non sentire più il timore di mettere sul foglio le mie riflessioni. Perché ho letto che mettere sé stessi nelle condizioni di scrivere il più possibile è d’obbligo se si vuole divenire scrittori. E io voglio essere scrittrice. E voglio condividere questo bisogno con chi lo vuole leggere.

Emma_Frignani

2. Dove ti vedi fra un anno? (Rispondi​ senza usare la lettera i)

Vedo me stessa lavorare con le parole, creare novelle e raccontare quello che vedo attorno a me. Quello che sento e che resta nascosto nelle fessure della mente, vergognoso e oppresso dalla paura.Vedo un romanzo.

3. Cosa faresti se per un giorno potessi usufruire di 1 milione di euro? (Rispondi​ senza usare la lettera U)

 

Cosa farei? Che domanda bislacca. Li metterei in banca, forse. Organizzerei anche viaggi alla ricerca della vita al di là della mia cittadina. Comprerei la casa dei sogni miei e del mio compagno oramai marito. E tanti tanti libri e colori e fogli. Per scrivere e disegnare ogni momento, riempiendo le giornate delle persone con il sole della mia immaginazione. Probabilmente, farei molti regali alla gente che amo. Sorprese che fanno spalancare gli occhi per i pezzi di me sparsi nel mondo.

4.Perché dovrei seguire il tuo blog? (Rispondi​ senza usare la lettera E)

Non lo so proprio. Dimmi, quali ragioni ti portano al mio laboratorio di scrittura, fucina di sproloqui improbabili? La curiosità, la noia, il bisogno di allontanarti dal quotidiano solco di una vita automatica. 

5. Inventa una brevissima poesia… (Rispondi​ senza usare la lettera P)

Mossa dalle onde silenziose di un sentire antico,

mangio vocaboli e vomito sensazioni.

Le lascio grondare dalle dita sulla tastiera.

Rotolano giù verso il candore muto del foglio,

a dare una forma al coagulo nascosto dei miei assilli.

 Fine

E adesso le presentazioni!

Mi chiamo Emma, quest’anno compio quarant’anni e amo le parole allo sfinimento (degli altri).

Le amo così tanto che ho deciso di farne un lavoro e, buttata la paura nel fuoco, ho ripreso a studiare, leggere e scrivere come se non avessi alternativa. Perché, in effetti, un’alternativa per essere felice non ce l’ho. E allora, via dalla cupa zona di comfort verso orizzonti che brillano di promesse e pagine scritte.

 

Potete trovarmi spesso su Twitter, Facebook (pagina e profilo), Instagram e, un po’ meno, su G+, LinkedIn.


Ringrazio di cuore ScrivereCreativo che mi ha gentilmente coinvolta in questa intervista con trucchetto – non sono abituata a privarmi di vocali, è stata una vera sfida! – e vi saluto, ricordandovi di lasciar andare la vostra creatività senza paura di essere giudicati. Senza giudicarvi.
Come dice Elizabeth Gilbert nel suo “Big Magic”, «l’universo seppellisce gioielli preziosi in ciascuno di noi, poi si nasconde per vedere se li troviamo. La caccia per dissotterrarli è la vita creativa. Il coraggio di iniziare questa caccia, innanzitutto: ecco cosa distingue una vita ordinaria da una vita piena di incanto.»

Buona caccia!

 

 

 

 

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2 pensieri su “#Lipointervista a Emma Frignani

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