Miniesercizio extra – Smartphone


A volte diamo per scontate le bellezze reali e ci concentriamo sul digitale.
Le due ragazze al centro e in basso nella foto preferiscono concentrarsi sullo smartphone.
Scrivete una storia basata su un litigio tra queste due ragazze per qualcosa che hanno visto sullo smartphone.
Miniesercizio extra 23

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4 pensieri su “Miniesercizio extra – Smartphone

  1. “Ma guarda tu! Cosa hai scritto sotto la mia foto?
    Sei matta?”
    “Dai, lo sanno tutti che eri con Marco…ma di cosa ti preoccupi?”
    Si erano conosciute al Liceo, non erano state compagne di classe, ma una gita scolastica di tre giorni in Sicilia suggellò per sempre la loro amicizia. Elisa adorava Micaela anche se certe volte non la sopportava proprio.
    Aveva una certa invadenza che spesso le provocava attacchi d’isterismo puro.
    C’era da dire che Micaela era molto protettiva. Potevano parlare per ore intere, si guardavano, ridevano, piangevano. Erano insieme una forza!
    “Certo che te la potevi risparmiare”
    “Dai cucciola, non ti arrabbiare, ho in borsa l’ultimo costume della Yamamay. Lo vuoi vedere?”
    Era terribile quando stuzzicava la sua vanità.
    “Ma sì dai! Andiamo!”
    E ridendo si avviarono verso il mare, azzurro, limpido, impreziosito da mille stelle danzanti.

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  2. Le nuvole scorrono nel cielo dietro al ponte che attraversa la baia. Il sole va e viene giocando a nascondersi tra quei batuffoli bianchi. Edo è seduto sotto il gazebo sul limitare della spiaggia, mentre sorseggia una granita al limone. L’afa è mitigata da una leggera brezza, che increspa le onde che si infrangono quiete sulla spiaggia. Sembra tutto perfetto, almeno è quello che pensa Edo, quando qualcosa disturba la bellezza della vista.
    Sono le voci stridule di due ragazze, che stanno litigando.
    Edo depone la granita sul tavolino e si volta a guardare. È irritato perché sono riuscite a rovinargli quel momento di contemplazione serena.
    «È colpa tua» dice la bionda agitando lo smartphone.
    «Nemmeno per sogno!» replica indispettita la rossa coi lunghi capelli che si agitano con il movimento del capo.
    Edo sorride. Con tanta bellezza da osservare in silenzio proprio qui dovete venire a litigare? Riprende la granita e ricomincia il diverbio. Gli viene la voglia di prendere quello stupido strumento del diavolo e scagliarlo lontano a perdersi in fondo al mare.
    «Guarda» urla la bionda, mostrando il display all’amica.
    L’altra stringe gli occhi. Con riverbero della luce non si vede quasi nulla. Le prende la mano con lo smartphone e la ruota, finché riesce a osservare quanto compare.
    «E con questo?» obietta la rossa, sollevando lo sguardo dallo schermo.
    La bionda sbuffa e sta per replicare adirata, quando vede quello che non aveva visto.
    «Scusa» mormora la ragazza, abbassando gli occhi. «È stato un abbaglio».

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