Miniesercizio – 36


Anche oggi vi proponiamo il Miniesercizio!
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– Una valigia
– Un assicuratore
– La foto seguente
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Scrivete la vostra storia qui sotto nei commenti! Buon divertimento!
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4 pensieri su “Miniesercizio – 36

  1. La valigia pronta, nel bagaglio dell’auto. Voltò lo sguardo verso la villa che lo aveva ospitato per tutto quel tempo! Finito. Tutto finito: non più feste né banchetti. Sì, tutto era finito e la colpa era sua.
    Maledetto il giorno in cui aveva incontrato quel tizio, assicuratore professionista e giocatore d’azzardo in borsa. Fìdati, gli diceva, Fìdati, non sono investimenti rischiosi… e rendono anche molto! Del resto le assicurazioni erano il suo campo, no?
    Lui il babbeo si era fidato: nemmeno un anno era passato e aveva perso tutto… si ricordò di aver dimenticato un astuccio nella sala biliardo della villa. Vi si recò, prese il cofanetto e diede uno sbavando al grandemente biliardo, teatro di memorabili sfide! Ahinoi: magro futuro l’avrebbe atteso!
    Un ultima carezza al tappeto verde, rivolse l attenzione all’ astuccio. Lo aprì e controllo se la,pistola,aveva il colpo in canna.

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  2. Era il suo primo giorno di lavoro. Assicuratore…ramo vita.
    Nella valigia fogli pieni di grafici, diagrammi, proiezioni, speranza di vita.
    Questo lavoro era la sua ultima speranza…dopo che aveva contratto un mutuo miliardario per comprare quella casa con tutto l’arredamento, tavolo da biliardo compreso.

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  3. Bendetti arrivò al castello di Polenta che era quasi sera. Il maggiordomo lo fece accomodare nella sala del biliardo. L’uomo si guardò intorno ammirato. Pezzi autentici, pensò. Quello spilorcio del conte fa un sacco di storie per stipulare una polizza del suo maniero.
    Immerso in questi pensieri sentì la porta aprirsi alle sue spalle. Dinnanzi a lui comparve un giovane, che non aveva mai visto.
    «Conte Ugolino» si presentò allungando la mano.
    «Bendetti» rispose l’assicuratore, stringendola con vigore.
    I due sguardi si incrociarono e ognuno dei due avvertì la necessità di spiegare.
    «Sono qui per la vostra polizza» esordì Bendetti, anticipandolo. «Suo…».
    «padre» completò la frase il conte. «Lui ha la valigia in mano. Tra meno di mezz’ora deve essere a Rimini. Destinazione Miami».
    Bendetti sobbalzò. “Accidenti, un viaggio a vuoto. Niente firma, niente polizza”.
    «Non si preoccupi» disse il giovane, osservando il suo sguardo dubbioso. «Firmo io».
    Gli allungò una cartellina verde fermata da un elastico. «Dentro c’è l’elenco di quello che vogliamo assicurare» precisò con un sorriso smagliante.
    «Ma dovrei verificare, fotografare e far periziare tutto».
    «È tutto lì dentro. Se vuole possiamo fare un giro» l’invitò il conte. «Se posa la polizza sul bigliardo, la firmo subito».

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