#Disestoria – 17


Ecco il tema per la #Disestoria di oggi.

Ogni giorno pubblichiamo un disegno, stilizzato o minimale, e da quel disegno dovete farvi ispirare per una STORIA.

Non mettiamo limiti di nessun tipo. Se volete giocare su Twitter avrete sicuramente da risolvere il problema dei 140 caratteri, ma sappiamo che ne siete più che capaci, qui e su Facebook invece non avete limiti. Potete anche scrivere a mano e fare la foto, insomma come al solito non restate imprigionati nella vostra mente e mettetevi alla prova!

Ecco il disegno:

wp-1502891785875.

Buon divertimento!

Annunci

Un pensiero su “#Disestoria – 17

  1. In effetti è il diciassette ma per Tania rimane il diciannove. Mica semplice districarsi tra i numeri, specialmente se si è al termine di una giornata estiva col sole che picchia e il caldo che non dà tregua.
    Però riavvolgiamo il nastro del tempo e pensiamo alla simbologia dei numeri.
    Tania ci crede che tutto sia un numero e che quindi simbolicamente le nostre esistenze siano dominate dalla loro influenza.
    Il diciannove è secondo la scienza dei numeri un numero karmico, associato alla vita precedente. Tania è convinta che in una vita precedente lei era una donna coraggiosa e abile nel comando. Guidava un esercito e tutti i maschi le obbedivano. La sua insegna era originale: una mano con al centro l’occhio di Dio. Il suo occhio, che dominava il mondo. Da dove ricavasse questa certezza non è dato di sapere ma lei ci credeva e non ne faceva mistero.
    Tania è una ragazza di vent’anni. Non alta e nemmeno bassa. Si dice che è nella normalità, dove per normale non si capisce bene quale sia il metro di valutazione. Però per tutti era così. Non bella, non brutta, né snella e neppure grassa. Insomma una ragazza che poteva sembrare anonima. In effetti lo era. Convive con un ragazzo, Roberto, che di grilli per la testa ne ha pochini. Razionale ma passionale al punto giusto. Un po’ il contro altare di Tania, di cui accetta con pazienza le sue sparate sulla numerologia. Se si esclude questa fissa, lei è una ragazza gradevole con cui vivere.
    Lei è ossessionata dai numeri al tal punto che tutto è un numero. Il suo nome, Tania, corrisponde al cinque.
    «Cosa significa il cinque?» chiede Roberto mentre sono nel letto.
    «Ma come?» lo guarda sorpresa Tania con aria di rimprovero. «Non conosci il valore del numero cinque?»
    Lui abbozza un sorriso. Sa quanto sia permalosa e quindi si trattiene dal ridere apertamente. Non crede che un numero possa cambiare il corso della vita. Con pragmatismo è convinto che ognuno forgia la sua esistenza con le proprie mani. “Altro che cinque!” pensa, mentre la sfiora con le labbra il collo, che invitante è lì per essere baciato.
    Tania si scosta, ignorando il suo gesto e lo guarda torva.
    «Il cinque è il simbolo del molteplice, del mutevole e dell’esplorazione. Chi sta sotto questo numero è alla costante ricerca di nuove mete. È irrequieto e attivo, fortunato e passionale, estroverso e tende a vivere nuove esperienze».
    Roberto trattiene la risata. “Ha descritto l’esatto contrario di come è Tania» si dice, allungando una mano sul suo seno. «Conservatrice, fredda e apatica! Ci vuole solo la mia pazienza per sopportarla in questi momenti». Sospira, mentre lei allontana la mano infastidita.
    Presa dal delirio dei numeri non accetta gli slanci passionali di Roberto, anzi li trova fastidiosi. Lui vorrebbe fare sempre all’amore ma lei si concede poco e male.
    «Il diciassette è un numero insulso» prosegue, mentre Roberto dà segni d’insofferenza con viso e col corpo.
    Sbuffa e fa delle smorfie. “Quando inizia coi numeri non finisce più” pensa, cercando d’isolarsi acusticamente. “Anche stasera si va in bianco”.
    Tania prosegue in un’estasi mistica. Non si accorge che Roberto si è girato voltandole la schiena e non la sta ascoltando.
    «Non dice nulla. Non è un numero universale, né maestro e neppure karmico. Insomma un numero sciocco» declama ad alta voce con gli occhi in delirio.
    «Tu che sei il numero otto potresti raggiungere i risultati più elevati. Saresti in grado di gestire il potere. Se tu fossi capace d’intuire la profondità dell’anima, non avresti confini a vincolare la tua vita» prosegue Tania agitando le mani e alzando di un’ottava la voce. No si accorge dell’indifferenza del compagno.
    Roberto si gira e la guarda incredulo. “Stasera ha veramente superato i limiti: Altro che confini!” si dice, osservandola, mentre continua a blaterare ad alta voce.
    «Che ne dici, se ci mettiamo a dormire?» chiede Roberto, appoggiato su un gomito, interrompendo il suo delirio dialettico.
    Tania lo fulmina con gli occhi, anzi se fossero dotati di laser l’avrebbe incenerito.
    «Ma ho voglia di fare all’amore» afferma decisa, dando la colpa a Roberto se lui vuol dormire.
    «E allora smetti di cianciare e vieni sotto le lenzuola» rimbecca Roberto, afferrandola e trascinandola verso di lui.
    I numeri a quel punto sono andati in soffitta sconfitti dalla passione.

    Mi piace

Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...