Miniesercizio – 48


Anche oggi vi proponiamo il Miniesercizio!
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– Un cane blu
– Un regista scozzese
– La mole antonelliana
– La foto seguente
 bare-1985858_1920
Scrivete la vostra storia qui sotto nei commenti! Buon divertimento!

Invitate i vostri contatti su scriverecreativo.net!

Annunci

5 pensieri su “Miniesercizio – 48

  1. Lara, da Torino, dove abitava vicino alla Mole Antonelliana, era partita per Edimburgo, la aspettava uno stage come scenografa presso il famoso regista scozzese che tanto ammirava. Quel giorno era libera da impegni, aveva portato il suo cane sul litorale marino: le piacevano quei momenti per se stessa, le piaceva camminare respirando l’aria salmastra.
    Lanciò un pezzo di legno in acqua e subito il cane si tuffò per recuperalo.
    Quale sorpresa fu vederselo uscire dal mare tutto blu! Interamente coperto da alghe di un colore blu intenso. Si accovacciò, liberò l’amico a quattro zampe dall’invasione vegetale ed ora eccola lì a scalciare sulla battigia, per togliersi i minuscoli frammenti di alga che le si erano infilati tra un dito e l’altro.

    Liked by 1 persona

  2. Mary, quella mattina, continuava a prendere nervosamente a calci la spuma prodotta dalle onde sulla battigia. Mary, di origine scozzese da anni residente a Genova, rifletteva sul fatto che si era messa in un cul de sac; tutto era cominciato a Torino dove si era recata per visitare il museo del cinema ubicato presso la mole Antonelliana. Qui aveva conosciuto un brillante ed eccentrico regista scozzese con cui aveva legato e per un po’ si erano frequentati anche a Genova. Il regista aveva da poco preso con sé un bellissimo alano blu che anche a Mary piaceva molto ma che, crescendo, era diventato ingombrante. Un giorno il regista le chiese di tenerglielo per un po’, il tempo di andare in Scozia e tornare … ma non aveva più fatto ritorno ed adesso Mary aveva in casa un ingombrante cane blu di 70 chili che dormiva abitualmente nel suo letto!

    Liked by 1 persona

  3. Quella mattina sulla spiaggia della colonia psichiatrica Elisa sgambettava in maniera strana sulla battigia.
    Quando il dottor Schmitt le chiese che esercizio stesse facendo lei rispose dicendo di essere una famosa attrice e che si stava allenando per la sfida che le era stata proposta da un regista scozzese, incontrato mentre a Torino portava a spasso il suo cane Clint.
    Era un grosso cane peloso e lo aveva fatto acconciare tingendogli il pelo di blu.
    Secondo la moda delle star eccentriche di Hollywood.
    La sfida? Salire le scale della mole antonelliana tenendo al guinzaglio il cane blu in meno di sedici minuti.
    E doveva allenarsi.
    Va ora dobbiamo rientrare. disse Schmitt facendo cenno al contempo all’infermiere della colonia di stringere forte i nodi della camicia di forza.

    Liked by 1 persona

  4. Carola amava il mare. A primi di settembre stava a Sanremo. Presto sarebbe tornata a Torino. Sulla riva in t-shirt e calzoncini si divertiva a calciare le onde che spiaggiavano, accompagnata dal gracidare dei gabbiani.
    Strabuzzò gli occhi incredula. La vista era orribile e singolare. Rimase col piede a mezz’aria e la bocca aperta.
    Incontro a lei si avvicinava un cane e un ometto calvo vestito in modo bizzarro.
    L’animale era di un blu del tutto innaturale. Sembrava una punk coi capelli di tutti i colori. Tra i peli blu si intravvedeva quello originale.
    «Povera bestia» mormorò Carola avvicinandosi alla strana coppia.
    «Sean McCormick» dichiarò l’ometto vestito con kilt e sporran a tracolla.
    Lei non rispose. La sorpresa l’aveva paralizzata.
    «Carola» disse dopo un po’.
    «Sarebbe la perfetta protagonista con Lassie nel mio prossimo film» disse volgendo lo sguardo al cane accucciato sulla sabbia.
    «Grazie, Mister McCormick ma preferisco finire la quinta liceo» rispose Carola rossa in viso.
    L’ometto scosse la testa allontanandosi alla ricerca di un’altra ragazza.
    «Davvero un regista scozzese ti voleva nel suo film?» le chiese Lucia seduta al bar alle spalle della Mole Antonelliana, quando Carola raccontò il singolare incontro. «E tu?»
    «Ho risposto no».

    Liked by 1 persona

Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...