Miniesercizio – 51 – Monaci


Anche oggi vi proponiamo il Miniesercizio!
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– La vecchia più bella del mondo
– Un pastello viola
– Un esattore delle tasse in crisi di coscienza
– La foto seguente
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Scrivete la vostra storia qui sotto nei commenti! Buon divertimento!

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4 pensieri su “Miniesercizio – 51 – Monaci

  1. Quando il presunto evasore disse all’esattore che aveva speso, pur non avendo reddito, ben 15000 € per quel viaggio al fine di conoscere la vecchia più bella del mondo che era ospitata presso un monastero buddhista e per giunta gliela mostrò in foto, l’esattore prese un pastello viola e cancellò il nome dell’evasore dalla lista dei controlli.

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  2. L’anziana donna, la vecchia più bella del mondo che avesse mai visto, aveva in mano la foto della sua consacrazione scattata tanto tempo fa in quel monastero buddista. La vide scrivervi sopra con un pastello viola la data in cui fu scattata. La stava osservando dalla sua cella dove stava meditando. Lui, ricco occidentale, dopo una vita passata ad esigere da altri il pagamento di tasse e tributi, un giorno le sue convinzioni crollarono. Improvvisa fu l’illuminazione: tutto quel che aveva fatto era cattivo, persino blasfemo; era per il male dell’umanità!
    Abbandonò ogni cosa e si rifugiò in quel monastero con la convinzione che per redimersi l’unica via era quella spirituale…Nessuno sapeva della grave colpa che ancora pesava sulla sua anima: il non aver rinunciato al conto corrente cifrato aperto presso una banca di Zurigo. Confermando così il noto proverbio: il lupo perde il pelo ma non il vizio!

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  3. Margherita aveva cent’anni ma il viso era liscio come quello di una fanciulla. Qualcuno diceva che era la più bella del mondo ma lei si difendeva affermando che la volevano sbeffeggiare. Il suo sogno era andare nel Tibet a visitare quei monaci vestiti di arancione. Prima non era possibile perché mancavano i soldi, adesso era più difficile perché oltre ai denari c’era di mezzo anche l’età. Ma si sa che sognare aiuta a vivere cent’anni.
    Simona, la nipotina, le stava accanto, pitturando disegni naif coi pastelli a cera.
    «Perché non usi quello viola per riempire il cielo?» disse Margherita, mentre sfogliava la pagina della cultura del quotidiano, dove in una foto c’erano quei monaci arancione, che lei amava.
    «Ma nonna» rispose Simona disgustata, «non sai che schifo! Al tramonto il cielo è rosso!»
    La donna sorrise, accarezzandole la testa. Poi si mise a guardare la strada. I soliti ragazzi e qualche donna di ritorno dalla spesa, quando vide Antonio, che lavorava alla Agenzia delle Entrate, insomma l’odiato esattore.
    Poco dopo sentì suonare.
    «È Antonio, nonna» annunciò Simona, facendo entrare l’uomo.
    Col capello in mano e gli occhi bassi farfugliò qualche parola.
    «Mi dispiace, Margherita» disse allungandole la cartella delle tasse.

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