Miniesercizio – 54 – Tarta


Anche oggi vi proponiamo il Miniesercizio!
Questo tipo di esercizio ha l’ambizione di sviluppare la fantasia dello scrittore attraverso un approccio visivo di tipo statico, appunto una fotografia.
L’aspetto di osservazione è fondamentale in quanto bisogna essere in grado di raccontare ciò che si vede a qualcuno che appunto non vede quel che guardate voi. E non è semplice farlo in modo originale e credibile.
Inoltre con i tre parametri definiti ogni volta diversi proponiamo una “confusione” mentale che può far scaturire una storia che non immaginavate neanche di poter pensare.
Per concludere il limite di parole, che vi obbliga a non dilungarvi in concetti relativamente inutili o ripetitivi e a concentrarvi su un buon contenuto.
Buon divertimento!
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– Un aereo in avaria
– Un banchiere infelice
– Un banchiere felice
– La foto seguente
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Scrivete la vostra storia qui sotto nei commenti! Buon divertimento!

Invitate i vostri contatti su scriverecreativo.net!

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6 pensieri su “Miniesercizio – 54 – Tarta

  1. Il suo areo andò in stallo, i motori si bloccarono. Dovette atterrare fortunosamente sulla spiaggia. Imprecò,insultò,bestemmiò:tutto il corollario che faceva parte del suo quotidiano. Ricco sfondato e tremendamente infelice, il banchiere uscì dalla carlinga dell’aeroplano ormai definitivamente insabbiatosi.Un silenzio profondo, lo sciabordio dell mare leggermente increspato, fu attratto da un debole fruscìo. Vide la piccola tartaruga arrancare volitiva verso il mare.Raggiunse le prime onde e, magicamente, msise di agitarsi e si fece cullare dall acqua.Il banchiere si scoprì a sorridere ed ebbe un sussulto:anni passati senza buonumore e ora quel lieve sorriso: si accorse d’essere felice.Felice per la piccola creatura, riuscita nel suo intento. Felice per se stesso,
    Per l’essere scampato alla morte, per aver assistito ai primi attimi di quell’esserino indifeso che, tuttavia, era riuscito nell’intento.Si accorse di come tutti i suoi soldi non avrebbero barattato il destino che gli aveva concesso un’altra chance.

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  2. Durante il viaggio di ritorno dall’isola la coppia di banchieri riguardavano e commentavano le foto che avevano fatto durante la vacanza.
    In particolare si soffermavano su quella della piccola tartaruga che sfidando i gabbiani, emersa dalla sabbia pochi minuti prima, si avviava verso le onde.
    Dove avrebbe affrontato tanti altri predatori.
    Anche loro, banchieri, in qualche modo erano predatori.
    Truffando i clienti sprovveduti incrementavano i loro guadagni.
    All’improvviso il pilota comunicò di avere un problema ai motori.
    Chiuse il suo messaggio invitandoli a pregare il loro dio.
    Le speranze di sopravvivere prima all’impatto con il mare e poi durante le ricerche erano proprio minime.
    Lei iniziò a disperarsi, non era più felice. Non voleva diventare preda dei pesci o delle tartarughe.
    Lui invece si rallegrò. Era felice di morire insieme a lei.

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  3. Alberto era spiaggiato col cuore in tumulto. Si guardò attorno. Lui e un tartaruga che arrancava verso il mare. Ne era uscito dopo il tonfo del jet nell’acqua. Il vestito di Armani da duemila euro, le scarpe di Rossi da mille erano ridotti male. In compenso era sopravvissuto all’ammaraggio. Con la salsedine che incrostava i capelli e un gusto acre e salato in bocca osservava i movimenti della tartaruga e l’invidiò.
    Alberto era un banchiere potente. La sua firma poteva rendere felice qualcuno ma anche viceversa. Aveva lasciato Roma col jet privato per raggiungere la Spagna. Era un banchiere felice e lo dimostrava con la forza dei fatti. Una famiglia unita. Nell’azienda era lanciato verso le posizioni di vertice.
    Il viaggio prometteva bene. Cielo limpido e un mare liscio. Stavano lasciandosi alle spalle la Sardegna, quando il pilota comunicò d’indossare i giubbotti, perché tentava l’ammaraggio. Panico e paura. Poi lo splash. L’acqua che entrava nella fusoliera. Dalla spaccatura Alberto uscì, seguito dai compagni, prima di vedere l’aereo inabissarsi. Nuotò con la forza della disperazione, mentre gli altri sparirono.
    Sulla spiaggia avvertì l’infelicità della sua condizione. Solo e incapace di trovare una soluzione.
    La tartaruga nel mentre era sparita nel mare.

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