Miniesercizio – 59


Anche oggi vi proponiamo il Miniesercizio!
Questo tipo di esercizio ha l’ambizione di sviluppare la fantasia dello scrittore attraverso un approccio visivo di tipo statico, appunto una fotografia.
L’aspetto di osservazione è fondamentale in quanto bisogna essere in grado di raccontare ciò che si vede a qualcuno che appunto non vede quel che guardate voi. E non è semplice farlo in modo originale e credibile.
Inoltre con i tre parametri definiti ogni volta diversi proponiamo una “confusione” mentale che può far scaturire una storia che non immaginavate neanche di poter pensare.
Per concludere il limite di parole, che vi obbliga a non dilungarvi in concetti relativamente inutili o ripetitivi e a concentrarvi su un buon contenuto.
Buon divertimento!
Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione:
– La maratona di New York
– Una donna cinquantenne ubriaca
– Arachidi marci
– La foto seguente
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Scrivete la vostra storia qui sotto nei commenti! Buon divertimento!

Invitate i vostri contatti su scriverecreativo.net!

Facciamo come le compagnie telefoniche! Se un vostro amico si iscrive pubblichiamo un vostro svolgimento! 😉

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5 pensieri su “Miniesercizio – 59

  1. La maratona di NYC: evento mondiale. Vi confluiscono atleti professionisti e dilettanti da tutto il mondo. Per l’intero giornata Manhattan è invasa dal caos. Una donna, sulla cinquantina, barcolla vistosamente, forse ubriaca.Una ragazza le si avvicina, chiedendole se era tutto a posto.Lei risponde che no, non va bene, che niente era a posto! Era in preda a forte nausea:altro che ubriaca!le avevano consigliato di cibarsi con delle arachidi perché davano vigore ed erano ricche di proteine vegetali, ottima riserva energetica per la lunga corsa che stava iniziando.
    Ne aveva ingerito alcune avariate, marce, senza accorgersene!Stava male, molto male!
    La ragazza la sorresse ed assieme entrarono in Central Park. Lì la fece distendere su di una panchina, sotto un cartellone pubblicitario che invitava anvisitare la mostra al Metroplitan dei bassorilievi bronzei ellenici:vi si vedeva un particolare della scultura, due volti femminili di cui uno chinato a baciar la fronte dell’altra sorreggendole delicatamente il capo. Chissà perché si chinò e baciò sulla fronte la donna che sorrise, chiudendo gli occhi. Accarezzandole la testa, la ragazza si sentì gratificata come se avesse tagliato il traguardo della maratona.

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  2. Aveva coronato il suo sogno; dopo cinquant’anni per la prima volta nella sua vita finalmente a New York. E per giunta a correre la famosa maratona.
    Alla partenza non si sentiva bene. La sera prima aveva alzato un po’ troppo il gomito e la testa le girava. Forse era ubriaca. Confidava che l’aria fresca del mattino l’avrebbe fatta riprendere. E in effetti dopo i primi dieci chilometri si sentiva meglio. Alla stazione di rifornimento intermedia prese un sacchetto di arachidi. Le noccioline americane…del resto era a New York.
    Solo dopo un po’ sgranocchiandole ne avvertì il sapore rancido. Erano marce. L’avevano fregata.
    Un altro chilometro e la pancia iniziò a gorgogliare e si dovette fermare.
    Vide un monumento. Raffigurava due donne, una china sull’altra nell’atto di baciarle la fronte.
    Vi si nascose dietro per liberarsi, certa di non essere vista.
    La polizia l’arrestò per oltraggio al pubblico pudore.

    N.d.R. Per chi non lo sapesse le noccioline americane, arachidi, in alcune parti della Sicilia sono chiamate calacausi (abbassa i pantaloni) perché hanno un potere lassativo…La cinquantenne lo può testimoniare…quando troverà i soldi per la cauzione.

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