@Rogighiro svolge il miniesercizio 41


Rogighiro è un appassionato. Uno che scrive spesso con noi. Ed è un piacere proporvi il suo breve svolgimento del miniesercizio 41.

Qui trovate il tema dell’esercizio: Miniesercizio – 41

E ora ecco il miniracconto di Rogighiro:

Mi invitò a salire per un tè.
Tre piani di scale. Affanno.
Sul tavolo una teiera, un bricco per il latte e una zuccheriera di porcellana bianca.
Nessuna tazza. Tirai fuori il mio bicchiere.
Rimase vuoto. Non c’era tè.
Mi accorsi solo allora che non c’era neanche lei.

 

Grazie! Alla prossima!

Se anche tu vuoi veder pubblicato sul nostro blog il tuo racconto non hai che da partecipare! Saremo lieti di leggerti e di pubblicarti!

A domani!

Annunci

Svolgimento miniesercizio 14 – scelte


Ecco lo svolgimento che abbiamo scelto per il miniesercizio numero 14!

Il testo è qui: https://scriverecreativo.net/2017/04/02/miniesercizio-14-scelte/

Abbiamo scelto Ipazia!

Pioveva. Pioveva a dirotto.
Dannazione, perché sono sempre in ritardo? Ogni volta la stessa storia, se avesse tardato ancora avrebbe di sicuro perso il lavoro. Cosa gli avrebbe raccontato, che non trovava il maledettissimo ombrello? Tic, toc. L’orologio la faceva impazzire. Niente da fare, doveva uscire, doveva uscire di corsa. Prese le cose alla rinfusa, tirò via dalla scrivania la borsa, la giacca invece la strappò dalla sedia, che per la spinta si inclinò e cadde. Un tonfo secco. Un sospiro profondo, tornò sui suoi passi, si piegò e lo vide, l’ombrello: che fortuna!

Un tonfo secco. Non ho tempo, ci penso dopo. Uscì dal portone che aveva ancora tutto in mano, cominciò a mettersi la giacca che era già bagnata. La giornata non era che all’inizio. Distratta e scoordinata vagava per la strada, quel ticchettio addosso, l’acqua che le colava ovunque, i disegni mal protetti all’interno del cappotto le scivolavano di quando in quando, ed ogni tentativo di recuperarli si risolveva unicamente in un goffo movimento di braccia e di anche. Continuò così finché un brusco colpo non la interruppe. L’ostacolo le porse una mano, la tirò su, e la guardò. Non aveva mai visto uno sguardo così.

(ipazia@live.it)

 

Grazie a tutti i partecipanti!

Svolgimento Miniesercizio 13 – Si sale?


Qui il testo dell’esercizio.

Come promesso ecco uno dei vostri svolgimenti. Abbiamo scelto Tiziana:

“Non ci arrivi. Devi prendere lo sgabello.”
Mi esorta la mamma ogniqualvolta voglio aiutarla in cucina. Mi affretto e corro nello sgabuzzino. Ora sì che posso cucinare con lei. Mi pare così grande la cucina e tutti gli attrezzi che vorrei prendere. La mamma le pone in alto per essere sicura che nessuno li prenda. Un mondo più su delle mie manine. Quando sarò grande farò la cuoca.
“Mamma, mi dai il cucchiaio di legno?”
Quando sarò un po’ più alta, aprirò anche i cassetti e non dovrò chiederti ogni cosa, ma la mamma è felice di farlo per me.

Alla prossima!